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lunedì, marzo 08, 2004

Islam: politica e religione

 

 

Cupola della Roccia, Gerusalemme

L’Iran si trova in questi giorni con una guerra ai propri confini.
L’obiettivo, cioè l’odiato nemico di sempre, è l’Iraq di Saddam Hussein, la cui disfatta è incerta solo nei tempi.

L’Iran, per voce della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei e del Presidente Hojatoleslam Mohammad Khatami, rimane però contrario all’intervento militare della coalizione angloamericana. Il regime infatti non ha dimenticato d’essere stato inserito da George W. Bush nel cosiddetto “Asse del Male” assieme alla Corea del Nord e proprio l’Iraq. Perciò la presenza statunitense nel centro della regione ed a ridosso dei propri confini non ha potuto che spingere le massime autorità a prendere una posizione in tal senso.

L’ex presidente Ali Akbar Hashemi Rafsanjani, ora presidente del “Consiglio Delle Opportunità” e figura politica tra le più pragmatiche della Repubblica Islamica, ha dichiarato che “la presenza militare americana nel Medio Oriente è più pericolosa delle armi di distruzione di massa di Saddam”, attribuendo agli USA “sinistre” intenzioni verso il Paese.

IRAQ

IRAN

"Possiamo capire dalla lettura dell'articolo come la pace internazionale sia un sogno quanto mai irrealizzabile...e le notizie che noi giovani quotidianamente ascoltiamo ne sono una prova. Prendendo a riferimento la questione islamica, ci si rende conto della preminenza nel mondo degli USA, i cui interventi sono unicamente per motivazioni economiche. Le cause ideologiche e religiose si rivelano soltanto come pretesti per creare tensioni ed inserirsi in questioni che, a nostro avviso, dovrebbero essere soltanto i padroni di casa a risolversi".

Per addentrarci meglio nella questione, è neccessario informare sulla religione e sulle profonde divergenze esistenti nella loro cultura confrontata con la nostra.

Islam: Religione fondata all'inizio del VII secolo d.C. da Maometto e praticata oggi da circa un miliardo di fedeli. La religione islamica è diffusa in tutti i paesi del Medio Oriente, a eccezione di Israele, ma anche in Africa centrosettentrionale, Iran, Asia centrale.

Islam è parola araba che indica il concetto di sottomissione assoluta all'onnipotenza di Allah, il Dio unico e invisibile: l'Islam é una religione monoteista, la cui formula fondamentale che scegliamo di citare é: "Non vi è altro Dio all'infuori di Allah e Maometto è il profeta di Allah".

Il seguace dell'Islam viene definito in italiano musulmano; questa parola è utilizzata per indicare chi si considera sottomesso alla divinità unica e irraggiungibile nella sua dimensione trascendente. Tale concezione, rigorosamente monoteistica, viene considerata dalla stessa tradizione islamica in continuità con il credo dell'ebraismo e del cristianesimo, religioni che costituirebbero le tappe fondamentali della rivelazione divina. Quest'ultima culminerebbe nella predicazione di Maometto, il profeta per eccellenza e l'ultimo dei latori della rivelazione di Allah dopo Abramo, Mosè e lo stesso Gesù.

La rivelazione è contenuta nel Corano, il libro sacro dettato da Dio all'umanità a completamento del messaggio parzialmente trasmesso sia dalle Scritture ebraiche sia dalle Scritture cristiane.

l'Islam ambisce a identificare l'intera società con la comunità dei fedeli di Allah, i quali hanno precise regole da rispettare.

La tradizione islamica assegna all'intera comunità dei fedeli il compito di custodire i precetti della religione e della retta condotta e accoglie con molte riserve il ruolo di custodi autorevoli dell'ortodossia attribuito in epoca moderna ai dotti dell'Università AL-AZHAR del Cairo fra i sunniti, e alla gerarchia dei mullah iraniani fra gli sciiti.

A tal proposito è opportuno approfondire la situazione di disagio e tensione creata tra i sunniti e gli sciiti.

Si sono riuniti a Baghdad alcuni capi religiosi delle due comunità islamiche irachene. L’iniziativa di riunire i sunniti e gli sciiti mira a dissipare le diffidenze fra i due gruppi ed a impedire lo scoppio di conflitti religiosi interni. Nel corso dell’incontro i capi religiosi sunniti hanno rivolto un appello alle autorità governative provvisorie per il rilascio dei detenuti sunniti. La riunione si è conclusa con la firma di un accordo chiamato “la dichiarazione di intesa religiosa di Baghdad”. L’accordo prevede la cooperazione fra le varie tribù e confessioni religiose per evitare la discordia. Tutte le parti si impegnano a non risparmiare sforzi per porre fine alle azioni di violenza nel paese e chiedono aiuto alla comunità internazionale per questa fase delicata di ricostruzione.


CURIOSITA'...

"Seppure il dominio arabo abbia duramente messo alla prova il nostro Paese, privandolo della propria indipendenza e libertà, ha lasciato profonde tracce nella nostra civiltà e, soprattutto, nella nostra lingua. Per l'appunto, ecco qui di seguito riportate alcune parole italiane derivanti dall'Arabo".

Aguzzino: dall'arabo al -wazir "ministro" nel senso secondario di "sorvegliante"

Albegio (stoffa): dall'arabo albazz

Alchermes: dall'arabo qirmisi "scarlatto "

Alcova: dall'arabo al-kubba "tenda" o "stanza matrimoniale"

Alfa (pianta): dall'arabo halfa'

Alfiere (gioco scacchi):dall'arabo al-faris "cavaliere."

Algoritmo: dal nome del matematico arabo al Khuwarizmi (secolo IX)

Anilina: dall'arabo nila

Antimonio : dall'arabo uthmud

Arancio: dal persiano narang.

Arem: dall'arabo arim "luogo inviolato "

Arsenale: dall'arabo dar as - sina'a "casa del lavoro", da cui anche darsena.

Avaria: dall'arabo qwar "danno "

Azzurro: dal persiano lazward.E' all'origine anche del termine " lapislazzulo"

Ballotta: dall'arabo " ballutt" castagna, " ghianda"

Barda: dall'arabo barda'a

Barracano: dall'arabo barrakan

Bazar: dal persiano bazar "mercato"

Bizzeffe: dall'arabo bizzef "molto"

Borace: dall'arabo borag, termine di origine persiana.

Cabila: dall'arabo qabila "tribù"

Caciucco: dal turco Kucuk "piccolo "

Caffè : dall'arabo qahwa, tramite la pronuncia turca qahvè.

Calibro: dall'arabo qalib:

Califfo : dall'arabo khalifa "successore"

Camallo (facchino): dall'arabo harmal "portatore.

Camicia: dall'arabo qamis.

Canfora: dall'arabo kafur.

Caraffa : dall'arabo ghuraff."bottiglia dalla pancia larga"

Carciofo: dall'arabo kharshuf

Carminio: dall'arabo qirmisi "scarlatto"

Cassero: dall'arabo qasr

Caltanissetta-Caltagirone: daKalat(castello)

Chefir:dal turco kefir, da kef "benessere"

Divano : dall'arabo diwan, tramite la pronuncia turca divàn: Sia in arabo sia in turco,

la parola ha però principalmente il senso di "corte" consiglio statale"

Dogana: dall'arabo diwan qui preso nel suo senso particolare di "registro" "cancelleria"

Fardello: dall'arabo fard "ciascuno dei due carichi del cammello."

Gibellina-Mongibello : da gebel ( monte)

Gilè: dal turco yelek tramite le deformazioni spagnola (jileco) e francese (gilet)

Limone :dall'arabo limùn, di origine persiana

Marsala/Marzamemi: da Marsa=porto

Maschera:dall'arabo maskhara.

Materasso: dall'arabo matrah.

Misilmeri: da musil( cascinale)

Racchetta: dall'arabo raha"pianta"( di una mano o di un piede)

Regalbuto : da rahal (casale)

Scacchi: dal persiano shah "re" scacco matto " da shah mat" il re è morto o senza risorse"

Scimitarra: dal persiano shimsir:

Sciroppo: dall'arabo sharab

Sorbetto: dal turco sherbet di origine araba

Talco: dall'arabo talq

Tazza: dall'arabo tasa

Zucchero: dall'arabo sukkar

"Ma vogliamo proprio prendere in considerazione come anche il nostro tanto amato ed usato dialetto siciliano abbia pure profonde radici nell'Arabo".

Funnacu( fondaco)-Cantaru( quintale)- tariffa,sensali(mediatore)- cafisu( Misura di 16 litri)-rotulu(peso di 800 grammi)-Zagara( fiore degli agrumi)-zibbibbu(uva a grossi chicchi) giuggiulena o ciuciulena(sesamo)- ammàtula (invano)- bizzeffi( in abbondanza)-camula(tarlo)- scerra o sciarra (lite)






postato da: nica1985 | 11:00 | commenti (6)




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